Botanici, micologi e studiosi in genere sono i frequentatori più assidui di questi luoghi che a primavera si destreggiano fra Crocus, orapi e funghi di tutte le specie. La stagione fungina inizia sui prati con gli spinaroli – Calocybe gambosa e poi, man mano, si sposta nelle immense faggete a caccia di porcini, galletti e russule per continuare poi anche durante la stagione invernale fra i boschetti di conifere più a valle. La cucina celiarota è ricca di richiami alla natura e della sua origine pastorale. Tagliatelle con i tartufi e ravioli di ricotta con l’aneto e strigoli condita con crema di orapi. Pasta e ceci con i porcini, borragine fritta e frittate con asparagi selvatici Poi, magari in alpeggio, una cipollata cotta a “lu Pizzinette”* con legno di faggio nella fornacella di pietra.

* Tegame in ferro

 

ATTENZIONE

AVVISO IMPORTANTE

La quercia, il faggio, la volpe, il tasso, la cornacchia e lo scoiattolo sicuramente non condividono queste pagine pubblicitarie, siamo sicuri che ne avrebbero fatto volentieri a meno. Se decidete di venirci a trovare fatelo con discrezione e nel pieno rispetto di queste creature perché esse in questi boschi vi abitavano ancor prima di noi.